
La stampa offset è molto diffusa nell’industria grafica, ma per la natura dei materiali utilizzati può andare incontro a diversi problemi legati alla formazione delle cariche elettrostatiche.
Infatti, l’energia statica può influenzare il comportamento degli inchiostri, dei fogli e persino della polvere presente nell’atmosfera, generando difetti nel risultato finale e dilatando i tempi di lavoro.
In questo articolo, scopriremo quali sono i problemi causati dalle cariche elettrostatiche durante questo processo per individuare le soluzioni migliori.
Come funziona la stampa offset e quali problemi causano le cariche elettrostatiche
Questo metodo di stampa è ampiamente utilizzato nell’industria grafica per la sua versatilità e precisione, ma non è privo di insidie. Proprio per la natura dei materiali e dei meccanismi coinvolti, può essere soggetta all’accumulo di cariche elettrostatiche, che influenzano negativamente fogli, inchiostri e atmosfera di lavoro. Nel trasferimento dell’immagine dalla lastra al cilindro di gomma e poi al supporto di carta o altro materiale, infatti, si creano le condizioni perfette per la formazione di elettricità statica.

Inoltre, un eventuale aumento della velocità dei rulli potrebbe provocare l’attrito tra i vari componenti e i fogli, causando una polarizzazione di questi ultimi e portando alla formazione dell’elettricità statica.
Quali problemi causa la formazione di cariche elettrostatiche
Soprattutto se accumulata oltre una certa soglia, l’elettricità statica può causare svariati problemi, come:
- attrazione delle polveri, con conseguente deposito di polvere, insetti e particelle sospese sui fogli, che danneggiano la stampa;
- influenza sull’inchiostro, che viene distribuito in modo irregolare, con effetti negativi su nitidezza e uniformità del risultato;
- attrazione dei fogli, che possono incollarsi tra loro o ai rulli, obbligando a fermare la macchina per la separazione dei materiali;
scossa agli operatori e rischi incendi, poiché le cariche elettrostatiche possono costituire una fonte di innesco per incendi ed esplosioni nel momento in cui provocano delle scintille elettrostatiche che entrano in contatto con le polveri presenti nell’aria o con i solventi infiammabili presenti in alcuni tipi di inchiostro.
Come prevenire e gestire i problemi causati dalle cariche elettrostatiche
Per prevenire o eliminare i problemi causati dalle cariche elettrostatiche è necessario neutralizzarle. Una delle soluzioni migliori in questo caso è l’utilizzo di dispositivi antistatici, come le barre ionizzanti: strumenti alimentati da corrente elettrica che vengono installati in specifici punti del macchinario dove si verificano le cariche elettrostatiche. Una volta attivate, le barre generano una corona di energia ad alta intensità che produce ioni positivi e negativi per ripristinare l’equilibrio elettrico degli atomi di qualunque superficie li attraversi.
Questi sistemi possono essere a corrente continua (DC) o a corrente alternata (AC). Inoltre, per ridurre il rischio di incendi ed esplosioni legate alle polveri è possibile utilizzare apposite barre elettrostatiche con certificazione ATEX, che ionizzano l’aria in modo sicuro. Ne sono un esempio le barre EX di Meech, azienda britannica produttrice di soluzioni antistatiche ad alte performance.
In alcuni casi, potrebbe però essere più indicato utilizzare dei sistemi ionizzanti che includano anche la funzione di pulizia, per rimuovere ogni particella di polvere che possa compromettere la qualità di stampa. Tra i dispositivi di pulizia Meech puoi trovare i sistemi Web Cleaning che, grazie anche al controllo antistatico integrato, garantiscono una maggior qualità di produzione.
La manutenzione: continuità e prestazioni nel tempo
Solitamente, una volta installati i dispositivi antistatici, si tende a considerarli come una soluzione permanente, da non toccare più. In realtà, proprio come accade con qualsiasi altra tecnologia industriale, anche le barre ionizzanti e i sistemi antistatici richiedono attenzione, controlli e manutenzione regolare. Ed è proprio questa manutenzione che fa la differenza tra un impianto efficiente e uno che, a poco a poco, torna a soffrire degli stessi problemi che si volevano risolvere.
Una barra sporca può sembrare ancora attiva, anche se non scarica più correttamente, lasciando residui elettrostatici che generano diversi problemi. È fondamentale quindi:
- pulirla periodicamente con strumenti adatti (mai con aria compressa non filtrata, che potrebbe peggiorare la situazione);
- verificare la distanza dal materiale (troppo vicina, non copre l’area; troppo lontana, perde efficacia);
- sostituire gli emettitori quando previsto;
- testare il campo ionico con strumenti professionali almeno una volta l’anno.
Una manutenzione ben programmata garantisce prestazioni costanti e affidabilità sul lungo termine.
Umidità, ventilazione e messa a terra
Spesso si sottovaluta il ruolo dell’ambiente circostante, ma anche l’aria ha un impatto sulla generazione e la dispersione delle cariche elettrostatiche. In particolare, l’umidità relativa è un parametro cruciale: sotto il 40%, il rischio di accumulo aumenta esponenzialmente. Aggiungere un umidificatore professionale in sala stampa può già fare una differenza notevole, soprattutto nei mesi invernali.
Anche una ventilazione corretta, con ricambio d’aria filtrata e aspirazione localizzata, aiuta a mantenere l’ambiente pulito e stabile dal punto di vista elettrostatico.
Infine, è fondamentale la messa a terra: ogni parte metallica della macchina deve essere collegata a un impianto di terra funzionale. Troppo spesso si trovano impianti parziali o danneggiati che compromettono l’intero sistema di controllo statico.
L’importanza della formazione
Per chiudere il cerchio, è essenziale che gli operatori sappiano cosa stanno affrontando. Non è necessario che diventino esperti, ma devono poter riconoscere i segnali di un problema elettrostatico (fogli che si respingono, polvere visibile sulle immagini, piccole scosse) e sapere come comportarsi.
Inoltre, devono essere formati sull’uso corretto delle barre, sulla manutenzione ordinaria e sull’importanza del rispetto dei protocolli di sicurezza. Un team consapevole è un team più veloce, più sicuro e più efficace.
Come scegliere il dispositivo migliore per le tue esigenze?
Quando si tratta di scegliere un dispositivo ionizzante, la decisione finale dipenderà dalle specifiche esigenze della tua azienda. Tuttavia, prima di procedere all’acquisto, è consigliabile effettuare una serie di controlli. Infatti, in alcuni casi i problemi riscontrati nella stampa offset potrebbero essere causati da fattori diversi che non riguardano necessariamente l’accumulo di cariche elettrostatiche.
Ogni azienda lavora con materiali differenti e a diverse velocità. Per questo, è fondamentale valutare la situazione con l’aiuto di un tecnico specializzato che possa studiare il macchinario, accertarsi della presenza di energia statica e aiutarti nella scelta del dispositivo più adeguato alle tue esigenze.
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