Rimuovere l’elettricità statica nell’industria dell’imballaggio e del packaging

Giu 20, 2022 | Cause & Rimedi | 0 commenti

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Eliminare l’accumulo di cariche elettrostatiche è un problema comune a molti settori dell’industria che impiegano materiali neutri come la plastica e i film plastici durante la produzione. Nell’industria del packaging, infatti, è molto facile che si formi l’energia statica, ma questo fenomeno è comune anche ad altri settori che si occupano di imballaggi con materiali neutri, come quello della plastica, il settore biomedicale e quello alimentare.

L’accumulo di carica elettrostatica può creare diversi problemi alla produzione e, nei  casi più gravi, dei pericoli per gli operatori e per l’azienda. Per quanto problematico, per fortuna è possibile difendersi da questo nemico, installando delle barre antistatiche o ionizzanti.

Come si crea la carica elettrostatica nella plastica e quali conseguenze può avere 

L’elettricità statica si crea quando si aggiunge carica elettrica a un corpo inizialmente privo di carica. Nel settore del packaging e degli imballaggi, ad esempio, è la plastica, che in condizioni normali è un materiale elettricamente bilanciato, a caricarsi elettrostaticamente. Infatti, durante la produzione, entra in attrito con altri materiali o viene lavorata ad alte velocità, e perde questo equilibrio polarizzandosi, in positivo o in negativo. 

Sulle confezioni lavorate si generano cariche elettrostatiche che agiscono sul materiale stesso e su tutto ciò che circonda la macchina automatica, quindi anche sulle persone che, avvicinandosi, possono prendere la scossa.

Scossa elettrostatica e non solo: le conseguenze della statica

Se alla fine del processo produttivo l’energia non viene scaricata a terra, ma resta sul materiale, sulla macchina o nell’area circostante, chiunque si trovi nei paraggi o tocchi il prodotto, prende la scossa. 

Oltre alle scosse, l’accumulo di cariche elettrostatiche può creare anche altri problemi in azienda. Le conseguenze, infatti, sono varie: 

  • le prestazioni della macchina e la qualità del prodotto finale peggiorano 
  • il materiale può saltare al di fuori dei contenitori, muoversi o restare attaccato alla macchina. Come risultato si avrà un prodotto danneggiato e di bassa qualità da scartare
  • scoppio di incendi ed esplosioni: nelle aziende che lavorano packaging per prodotti in polvere (come alcuni medicinali) l’aria è piena di piccole particelle che possono causare esplosioni alla prima scintilla
  • nei casi più seri, le cariche elettrostatiche provocano l’inceppamento dei materiali nel macchinario e quindi il fermo della macchina.

Se la statica non viene eliminata, questi fenomeni non rimangono isolati, anzi continuano a verificarsi in maniera sempre più consistente e frequente, mettendo in pericolo non solo la produzione, ma anche gli operatori. Anche un fenomeno apparentemente innocuo come la scossa elettrostatica è un segnale importante per capire che c’è qualcosa non va e che bisogna approfondire la situazione per trovare una soluzione.

In quali processi della produzione del packaging si può manifestare l’elettricità statica?

I processi in cui si può formare l’energia statica sono diversi:

  • Nella la fase di confezionamento in blister
    Durante la lavorazione, a causa della velocità, le cariche si sbilanciano e sui blister si genera energia elettrostatica che causa la fuoriuscita delle capsule e delle compresse dai blister nel momento del riempimento.
  • Durante l’utilizzo delle macchine riempitrici
    Anche in queste macchine la presenza di energia statica causa la fuoriuscita dei prodotti da confezionare, che possono depositarsi sulla sigillatura e impedire la chiusura perfetta della confezione.
  • Nelle fasi di pulizia delle bottiglie e di etichettatura 
    Durante la lavorazione, le cariche attirano la polvere e le particelle leggere presenti nell’aria, che si depositano sulla superficie interna del film plastico e lo contaminano, oppure impediscono che l’etichetta si attacchi in maniera ottimale.
  • Nella produzione di sacchetti e nelle macchina avvolgitrici
    La carica si crea facilmente quando il film plastico si svolge e passa su varie parti del macchinario, rulli e guide del nastro. In questo modo la pellicola si attacca al telaio della macchina, ai rulli o a sé stessa, invece di formarsi attorno al prodotto da avvolgere, costringendo gli addetti a fermare tutto per risolvere il problema.

Soluzioni per rimuovere l’elettricità statica nella plastica

Le cariche elettrostatiche possono essere eliminate e con esse anche i problemi che creano alla produzione. 

La soluzione è semplice: bisogna utilizzare dispositivi antistatici, come le barre ionizzanti.

Installando sul macchinario una o più barre è possibile neutralizzare l’accumulo di energia statica scomponendo gli atomi dell’aria in ioni positivi e ioni negativi e ripristinando l’equilibrio elettrico dei materiali. 

Ci sono infatti vari tipi di soluzioni ionizzanti:

  • quelle basate sulla tecnologia della corrente alternata AC
  • quelle basate sulla tecnologia della corrente continua DC
  • le soluzioni EX, cioè appositamente progettate e testate perché non generino scintille che possono innescare un’esplosione in ambienti pericolosi

Il funzionamento delle barre elettrostatiche è molto semplice, ma bisogna sapere quale modello utilizzare, i punti precisi in cui collocarla e il numero di barre necessarie (che varieranno a seconda dei casi). In alcune situazioni potrebbe essere più opportuno utilizzare altri sistemi antistatici come augelli, docce ionizzanti o altro!

Sei sicuro di aver risolto il problema?

Attenzione! Può capitare di non riuscire a eliminare le cariche dopo aver acquistato le barre ionizzanti

Dove sta il problema? In realtà le barre ionizzanti, da sole, potrebbero non bastare: le barre scelte potrebbero non essere adatte al problema specifico, oppure potrebbero essere state montante nel posto sbagliato o, ancora, quelle installate potrebbero non essere sufficienti. 

Per individuare la soluzione più adatta e risolvere il problema bisogna analizzare la situazione con un esperto per capire precisamente quali e quanti prodotti scegliere e dove installarli. 

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Ecco come funziona la nostra consulenza:

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  2. Fissiamo un sopralluogo in azienda per misurare le cariche e fare dei test di prodotto.
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