Anomalie di produzione: quali sono le cause più comuni

Gen 22, 2021 | Cause & Rimedi | 0 commenti

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Da qualche tempo stai notando dei problemi nella produzione: la qualità del prodotto finito si è abbassata e non rispetta gli standard richiesti dal cliente, gli scarti sono aumentati oppure ci sono state delle interruzioni nel processo produttivo, perché la macchina ha avuto più di un fermo o pesanti rallentamenti. 

Queste anomalie rappresentano un costo aggiuntivo per la tua azienda e, a lungo andare, possono anche rovinare l’immagine positiva che hai guadagnato con tanta fatica.

Bisogna quindi individuare le cause che provocano questi problemi ed eliminarle. 

Le cause delle anomalie di produzione: e se fosse un problema di cariche elettrostatiche?

Le cause delle anomalie di produzione possono essere tante e variare da settore a settore. Tra i problemi principali, oltre ai malfunzionamenti e ai guasti di componenti e macchinari, spesso ci sono gli effetti delle cariche elettrostatiche, che di solito sono difficili da individuare e quindi da eliminare.

Infatti, mentre un guasto, una volta identificato, si risolve con l’intervento di un tecnico o con la sostituzione del componente danneggiato, l’accumulo di energia statica è un problema più subdolo da gestire, perché, se la macchina non ha nessun malfunzionamento, è più complesso capire qual è la causa dell’anomalia. 

Un problema comune a molte aziende dell’automazione industriale

C’è comunque una buona notizia: di solito, se il problema non è nella macchina, è dovuto a un accumulo di cariche elettrostatiche, un fenomeno che si verifica quando un corpo inizialmente privo di carica, quindi elettricamente neutro, si polarizza, cioè accumula energia elettrostatica

Le anomalie di produzione causate dalle cariche elettrostatiche sono un problema comune a molti settori che impiegano macchine automatiche e che lavorano materiali isolanti come tessuti o plastica.

Le cariche si accumulano durante il processo produttivo perché alcuni tipi di materiali isolanti (neutri) sono più sensibili all’accumulo di carica, che resta nel materiale, dato che quest’ultimo non ha proprietà conduttive. Dunque l’elettricità statica non può essere scaricata a terra e agisce su tutto ciò che la circonda: danneggia il materiale lavorato, provoca scosse elettriche agli operatori, peggiora le performance della macchina.

A seconda del settore e del prodotto da lavorare, possono verificarsi diverse  anomalie di produzione: ad esempio, nel settore del packaging l’aumento degli scarti è dovuto al fatto che le cariche si formano mentre le insacchettatrici verticali svolgono il film plastico dalla bobina, attirando polvere e particelle leggere che si depositano sulla superficie interna del film, entrano nella saldatura e impediscono la sigillatura completa.

Mentre nel settore stampa, è la qualità del prodotto a risentire dell’azione dell’energia statica perché gli inchiostri usati sono sensibili alle cariche elettriche e possono formarsi delle sbavature. 

Ma non è tutto: la velocità con cui le macchine automatiche lavorano i materiali aumenta l’attrito e genera cariche elettrostatiche che causano rallentamenti e addirittura delle interruzioni. Questo perché le cariche elettriche possono generare grandi quantità di forze di adesione, che a loro volta agiscono sui materiali lavorati e sugli sfridi di produzione, attaccandoli tra di loro o a parti della macchina, che a sua volta si blocca.

Come risolvere le anomalie di produzione generate dalle cariche elettrostatiche 

I problemi generati dalle cariche elettrostatiche possono essere risolti attraverso l’istallazione sul macchinario di una o più barre elettrostatiche (o barre ionizzanti) che neutralizzano l’accumulo di energia.

Le barre antistatiche eliminano le cariche elettrostatiche scomponendo gli atomi dell’aria in ioni positivi e ioni negativi, e ristabilendo l’equilibrio iniziale: più precisamente, le barre trasportano l’alta tensione verso un gruppo di emettitori, creando una corona di energia ad alta intensità, che genera una nube di ioni – positivi e negativi – che a loro volta neutralizzano la polarità di qualunque superficie attraversi la nube.Tuttavia, installare le barre ionizzanti sulla macchina può non essere sufficiente, perché vanno posizionate dove si formano le cariche, bisogna capire quali sistemi sono più adatti al caso specifico e fare dei test. È indispensabile quindi anche la consulenza di un esperto che non si limiti a vendere la barra ionizzante, ma che abbia, prima di tutto, l’obiettivo di risolvere il problema. 

I nostri tecnici sono a tua disposizione per una consulenza.

La nostra consulenza prevede:

0. Analisi preliminare della tua situazione specifica, in videochiamata o per telefono
1. Sopralluogo in azienda, misurazione della carica e test di prodotto sulla macchina
2. Scelta della soluzione più adatta
Siamo rivenditori esclusivi per l’Italia delle barre elettrostatiche Meech, una delle pochissime aziende del settore ad aver compreso realmente qual è il ruolo dell’elettricità statica nei processi produttivi e che realizza barre ionizzanti estremamente performanti, tra le migliori sul mercato.
3. Assistenza post-vendita