Come eliminare l’elettricità statica dalla plastica

Mar 4, 2021 | Cause & Rimedi | 0 commenti

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L’accumulo di carica elettrostatica è un problema comune nella aziende che lavorano la plastica.

La plastica, infatti, è uno dei materiali che, lavorati ad alte velocità nelle macchine automatiche, si polarizzano e accumulano carica elettrica più facilmente. In condizioni normali, è un materiale elettricamente bilanciato – neutro – e presenta lo stesso numero di cariche positive e negative.
Invece, quando viene lavorata ad alte velocità ed entra in attrito con altri materiali, la plastica perde questo equilibrio e si carica elettricamente, causando diversi problemi all’azienda e agli operatori in produzione: scosse elettriche, interruzioni del processo produttivo, aumento degli scarti di produzione, attrazione delle polveri e di impurità che danneggiano il prodotto e un generale calo della qualità.   

Esiste una soluzione al problema?
Sì, esiste.

Si può eliminare l’accumulo di elettricità statica sulla plastica applicando sulla macchina delle barre ionizzanti.

Come si formano le cariche elettrostatiche e quali conseguenze hanno sulla lavorazione della plastica

L’elettrostaticità consiste nell’aggiungere carica elettrica a un corpo inizialmente privo di carica, quindi elettricamente neutro. In condizioni normali un atomo è formato dallo stesso numero di protoni (positivi) e di elettroni (negativi), ma quando forze esterne – frizioni, compressioni, separazioni, induzione e la presenza di alcune condizioni ambientali, come le variazioni di temperatura e l’umidità – sottraggono elettroni all’atomo, l’equilibrio di cariche positive e negative si rompe. Di conseguenza, il corpo inizialmente neutro – per esempio uno stampo in plastica, un film plastico, una bobina e così via – acquista una carica positiva o negativa. 

Ecco quali sono le possibili conseguenze dell’accumulo di cariche elettrostatiche sulla plastica:

  • il prodotto finale, appena uscito dal processo, può essere difettoso e da scartare
  •  il film plastico rimane attaccato alla macchina e la produzione deve essere sospesa per risolvere il problema;
  • l’atmosfera intorno alla macchina e il prodotto finale si caricano elettricamente e quando gli operatori si avvicinano o toccano i prodotti lavorati prendono la scossa;
  • la macchina può subire dei rallentamenti e non funzionare a pieno regime.

E se la plastica è riciclata? Bioplastiche e plastica recuperata e rilavorata sono diverse dalla plastica tradizionale  

Oggi molte aziende usano materiali innovativi e riciclati: un’alternativa più ecologica alla plastica tradizionale.

Le bioplastiche e la plastica riciclata, per esempio, trovano una larga applicazione in settori come il packaging e l’alimentare.

L’Unione Europea sta lavorando all’istituzione di un quadro normativo chiaro per la plastica con proprietà biodegradabili – come indicato dalla strategia europea per la plastica nell’economia – e regolare l’utilizzo della plastica riciclata in alcuni settori piuttosto che in altri.

Alle aziende che usano plastica riciclata già da ora è importante ricordare che:

1. Si tratta comunque di un materiale diverso dalla plastica tradizionale. Quella riciclata, infatti, non è pura, ma composta da plastiche diverse, ognuna delle quali ha una sua composizione.

2. Per quanto riciclabile, qualsiasi materiale isolante che viene lavorato ad alte velocità, tenderà a caricarsi elettricamente e quindi ad accumulare energia elettrostatica.

Soluzioni per eliminare la carica elettrostatica dalla plastica

L’accumulo di cariche nella lavorazione della plastica si può prevenire ed eliminare.

Per farlo è necessario ionizzare l’aria circostante il corpo caricato, scomponendo gli atomi in ioni positivi e ioni negativi con dei sistemi semi attivi: barre elettrostatiche, soffianti, ugelli, barre circolari o veli ionizzati. Noi abbiamo scelto i prodotti Meech, azienda britannica che progetta e produce alcune tra le barre elettrostatiche più performanti del mercato e di cui siamo rivenditori esclusivi per l’Italia.

I nostri tecnici sono a tua disposizione per una consulenza.

La nostra consulenza prevede:

0. Analisi preliminare della tua situazione specifica, in videochiamata o per telefono
1. Sopralluogo in azienda, misurazione della carica e test di prodotto sulla macchina
2. Scelta della soluzione più adatta
Siamo rivenditori esclusivi per l’Italia delle barre elettrostatiche Meech, una delle pochissime aziende del settore ad aver compreso realmente qual è il ruolo dell’elettricità statica nei processi produttivi e che realizza barre ionizzanti estremamente performanti, tra le migliori sul mercato.
3. Assistenza post-vendita