Come eliminare gli sprechi in produzione

Mar 10, 2021 | Cause & Rimedi | 0 commenti

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Eliminare gli sprechi che si generano in produzione è una missione per la maggior parte delle aziende. La ricerca delle cause dello spreco e di una soluzione che permetta di produrre rapidamente e nelle quantità richieste, azzerando gli scarti, è un’esigenza comune, particolarmente sentita nelle aziende dell’automazione.

Non a caso, è proprio in questo settore che hanno trovato terreno fertile le tecniche di produzione snella, che punta all’ottimizzazione e alla minimizzazione del magazzino e degli scarti.

Il Lean Thinking: una produzione efficiente, priva di scarti di produzione

Il Lean Thinking (letteralmente “pensare snello”) è una strategia operativa sviluppata nel settore automotive. Nato negli anni ’50, poi studiato e codificato dagli esperti statunitensi Womack e Jones nei primi anni ’90, il pensiero lean in Italia è ancora in via di diffusione.
Dall’industria e dall’automotive, col tempo si è esteso anche ad altri ambiti e oggi si può dire che il Lean Thinking sia universalmente applicato in settori e contesti diversi, per aumentare l’efficienza ed eliminare gli sprechi.

Più precisamente si tratta di una strategia operativa che mira a inquadrare in maniera del tutto nuova il modo di organizzare le attività umane per:

  • offrire maggiori benefici alla società;  
  • valorizzare gli individui; 
  • eliminare, allo stesso tempo, gli sprechi.

Il pensiero lean punta a ridurre notevolmente gli sprechi – se non addirittura a eliminarli del tutto –, perché rappresentano un costo importante.

Secondo il pensiero orientato al Lean Thinking gli sprechi sono dovuti a diversi fattori:

  • Scarti e non conformità: un prodotto non conforme e di scarsa qualità non genera valore, perché non può essere venduto al cliente.
  • Movimentazioni e trasporti: tutti i movimenti e i viaggi di materie prime, semilavorati, componenti e prodotti finiti – all’interno e all’esterno dell’azienda – devono essere ridotti. In questo caso i benefici in termini di tempo risparmiato possono fare una grande differenza.
  • Movimenti inutili: personale che si sposta per lo stabilimento senza un’apparente motivazione e postazioni di lavoro non ergonomiche e disordinate possono essere motivo di disagi nella produzione.
  • Scorte eccessive e sovrapproduzione: produrre maggiori quantità di prodotto di scorta, che può rimanere invenduto, comporta uno spreco di tempo e di risorse, oltre a un problema di gestione del magazzino.

Processi inefficienti e attese: riuscire ad avere processi produttivi efficienti significa impiegare il doppio delle risorse (macchine e personale) per realizzare la stessa produzione. Per migliorare bisogna essere in grado  di misurare l’efficienza in modo oggettivo e di quantificare l’incidenza degli sprechi.

Automazione e sprechi: spesso la causa (sottovalutata e poco nota) è l’accumulo di elettricità statica 

Nelle aziende dell’automazione, lavorare a velocità altissime è indispensabile – ed è forse l’elemento che più caratterizza le imprese di questo settore – ma la velocità, soprattutto quando si utilizzano materiali neutri, aumenta il rischio di generare cariche elettrostatiche. Queste sono colpevoli di diversi problemi alle macchine – fermo macchina, rallentamenti, difetti di produzione – e spesso portano all’aumento degli scarti.

Generano quindi sprechi.

Sottovalutato e poco conosciuto, il problema dell’accumulo di energia statica è molto diffuso.

Se da qualche tempo i tuoi clienti non sono più soddisfatti della qualità dei prodotti o se hai notato un’impennata degli scarti di produzione, forse anche tu hai un problema di cariche elettrostaticheLe cariche agiscono sui materiali in diversi modi:

  • durante la lavorazione attirano polvere, impurità, sfridi e insetti che si depositano sul materiale e vi restano attaccati; 
  • la frizione tra le parti del macchinario e il materiale crea una carica. Più frizioni ci sono, più le cariche elettrostatiche si accumulano e danneggiano il materiale.

Succede in vari settori. Nel settore della plastica, per esempio, le cariche si formano durante la lavorazione dei film tubolari per produrre sacchetti. Gli strati di film plastico – caricati elettrostaticamente – aderiscono fra loro e sono difficili da separare. Mentre nelle macchine per lo stampaggio di componenti plastici, le cariche attraggono la polvere che si deposita sui componenti e li contaminano.

Oppure, nel settore della stampa, la carica resta sulle bobine, attira la polvere e danneggia l’avvolgimento del materiale, rendendo difficoltosa la lavorazione successiva.

Ma è sempre un problema di cariche?

Non necessariamente. Di solito il dubbio sorge quando la macchina è a posto – non ci sono guasti, la manutenzione è stata fatta, i componenti sono in buone condizioni – ma ancora non è possibile risalire all’origine del problema. Le cariche elettrostatiche infatti sono un nemico invisibile e per capire se sono presenti, è necessario fare test e misurazioni rivolgendosi a tecnici esperti.

Eliminare gli sprechi di produzione, eliminando le cariche 

Se gli sprechi di produzione sono legati all’elettricità statica è possibile rimediare installando sulla macchina prodotti per il controllo delle cariche elettrostatiche, come le barre elettrostatiche (o barre ionizzanti).

Le barre, applicate in corrispondenza delle aree della macchina dove si formano le cariche, ionizzano l’aria e riportano i materiali in condizioni neutre (cioè prive di polarizzazione negativa o positiva), azzerando così le cariche generate durante la produzione.

I nostri tecnici sono a tua disposizione per una consulenza.

La nostra consulenza prevede:

0. Analisi preliminare della tua situazione specifica, in videochiamata o per telefono
1. Sopralluogo in azienda, misurazione della carica e test di prodotto sulla macchina
2. Scelta della soluzione più adatta
Siamo rivenditori esclusivi per l’Italia delle barre elettrostatiche Meech, una delle pochissime aziende del settore ad aver compreso realmente qual è il ruolo dell’elettricità statica nei processi produttivi e che realizza barre ionizzanti estremamente performanti, tra le migliori sul mercato.
3. Assistenza post-vendita